Dove vendere bene e subito veicoli in Fermo Amministrativo

DOVE VENDERE BENE E SUBITO VEICOLI IN FERMO AMMINISTRATIVO

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Acqustiamo auto di tutte le marche dal 2007 al 2017 gravate da fermo amministrativo.

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Acquistiamo auto, veicoli gravati in fermo amministrativo di tutte le marche dal 2007 al 2017

VALUTAZIONE PAGAMENTO E RITIRO IN 24 ORE

Chi è fermoamministrativo.it ?

Da quando esiste il fermo amministrativo auto noi trattiamo questa “malattia”, che fa restare tante auto bloccate in garage. Negli anni ci siamo specializzati a risolvere velocemente e legalmente questa annosa problematica delle auto. Con ciò, noi, di...
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Procedure per il ritiro

Hai delle domande sul fermo amministrativo a cui nessuno ti ha risposto? I nostri orari di lavoro e di risposta telefonica dal lunedì al venerdì sono:8,30 - 12,00 e 14,00 - 18,30.  Sabato dalle 8,30 alle 12,00 ai numeri: 347- 6989482 - 347-0446780 Evitate di chiamare...
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Rispondiamo subito alle chiamate

I nostri orari di lavoro e di risposta telefonica dal lunedì al venerdì sono:8,30 - 12,00 e 14,00 - 18,30.  Sabato dalle 8,30 alle 12,00. Ci trovate ai numeri: 347- 6989482 - 347-0446780 Evitate di chiamare telefonicamente, fuori da orari di lavoro. Avreste di ritorno...
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Chi è Maurizio di fermoamministrativo.it?

Ma chi è MAURIZIO di “www:fermoamministativo.it”?  Persona seria ed affidabile? Sapere chi è Maurizio può aiutarvi a decidere, se fidarvi di lui nella vendita di veicoli in fermo amministrativo! Cominciamo con l’aspetto primario, che, come vedete, io ci metto la...
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Come valutiamo auto in Fermo Amministrativo

Senza ombra di smentita possiamo dirvi, che di norma le nostre offerte sono le migliori, che potete reperire da subito tra chi si propone di saper acquistare veicoli, gravati da fermo amministrativo. Noi, come ditta, da anni gestiamo ed acquistiamo veicoli in fermo...
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Perché compriamo auto in fermo amministrativo?

Perché noi diamo un valore ad un veicolo in fermo amministrativo? Noi, come ditta, da anni trattiamo ricambi usati auto. Ritiriamo il vostro veicolo in relazione al nostro lavoro di soccorso e deposito veicoli. Quando ci attivate, noi eseguiamo il ritiro e mettiamo in...
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Attenzione a chi vi affidate

Le cose che dovete sapere prima di vendere un veicolo gravato da FERMO AMMINISTRATIVO "fiscale". Leggendoli, riuscirete a fare più ATTENZIONE ai proponenti di false sicurezze e pericolose procedure. Fermo amministrativo “fiscale” è quello più conosciuto, legato al...
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Passaggio di proprietà su veicolo in Fermo Amministrativo

Accettare un passaggio di proprietà sulla vendita di auto in fermo amministrativo, possibile? Va indicato, che l’Aci o un Ufficio P.R.A. non può rifiutarsi in assoluto di perfezionare un passaggio di proprietà su di un veicolo, gravato da fermo amministrativo. Anche...
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Quali mezzi ed anni ritiriamo in fermo amministrativo

Noi compriamo autoveicoli, gravati da fermo amministrativo anni 2007 – 2017 Perché NON ritiriamo autoveicoli più vecchi di 10 anni. Il ritiro da parte nostra di autoveicoli, gravati da Fermo Amministrativo, è finalizzato a destinarli al solo utilizzo, che permette la...
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FONDAMENTALE PER VOI LEGGERE LE 9 INDICAZIONI SOTTO ELENCATE E DESCRITTE:

Chi è MAURIZIO di www.fermoamministrativo.it, gli ATTENZIONE da non sottovalutare nel vendere un veicolo, gravato da Fermo Amministrativo, e chi è il Sig. “G” – altro “comproauto in fermo”, concorrente di Maurizio

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VEDI LA TIPOLOGIA DEI VEICOLI CHE VALUTIAMO E ACQUISTIAMO GRAVATI DA PROBLEMATICHE VARIE E IN FERMO AMMINISTRATIVO

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Compriamo auto in fermo amministrativo

Compriamo la tua auto in fermo amministrativo Equitalia

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Compriamo Pick Up in fermo amministrativo

Come vendere camper in fermo amministrativo?

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Compriamo monovolumi in fermo amministrativo

Vendi subito furgoni e autocarri in fermo amministrativo

Compriamo in fermo amministrativo furgoni e autocarri

Vendi subito furgoni e autocarri in fermo amministrativo

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Compriamo in fermo amministrativo fuoristrada, suv e 4x4

Compriamo la tua auto in fermo amministrativo Equitalia

Compriamo camper

Come vendere camper in fermo amministrativo?

Auto Costose e di lusso in fermo amministrativo

Compriamo auto costose e di lusso in fermo amministrativo anche con Equitalia

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Moto e Quad in fermo amministrativo

Compriamo auto costose e di lusso in fermo amministrativo anche con Equitalia

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Mercedes Benz

Acquistiamo auto Mercedes con fermo amministrativo

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Toyota

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Fiat

Acquistiamo auto Fiat con fermo amministrativo

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Mazda

Acquistiamo auto Mazda con fermo amministrativo

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Acquistiamo auto Bmw con fermo amministrativo

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Volkswagen

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Audi

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Nissan

Acquistiamo auto Nissan con fermo amministrativo

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LE REGIONI DOVE ACQUISTIAMO AUTOVEICOLI IN FERMO AMMINISTRATIVO

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EMILIA RMAGNA

Tutte le provincie

TOSCANA

Tutte le provincie

VENETO

Tutte le provincie

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LOMBARDIA

Tutte le provincie

ACQUISTIAMO COMUNQUE ANCHE VEICOLI NORMALMENTE USATI, ANNI 2008 – 2017.

COMPRIAMO IN CONTANTI AUTOVETTURE USATE

Di tutte le marche e tipi, anche rotte, fuse o incidentate. Anni 2007 – 2017

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ACQUISTIAMO FUORISTRADA, SUV E 4X4 USATI

Anni 2004 – 2017 anche se incidentati, rotti, fusi

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RITIRIAMO SUBITO

Furgno e Camper usati o incidentati

con finanziamenti bancari o personali in corso.

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LE RISPOSTE IMMEDIATE CHE VORRESTI SAPERE SUBITO SUL TUO FERMO AMMINISTRATIVO

Come verificare se un veicolo è sottoposto a fermo amministrativo?

Come faccio a sapere, se il mio veicolo è sottoposto a un fermo amministrativo?
State trattando l’acquisto di una macchina usata, vorreste sapere, se quell’auto è libera da vincoli di Fermo Amministrativo?

 Come si fa a saperlo?

Se dovete comprare un veicolo usato, o volete verificare, se un fermo è già stato trascritto su di un vostro veicolo, dovete avere a disposizione il numero di targa del veicolo, che volete verificare.

Perciò, se state per acquistare una vettura usata, prima di concludere e pagarla, dovete fare una visura della targa. Le possibilità per fare ciò sono tre. Se avete una carta di credito (anche prepagata) con abbinato la chiavetta a codice variabile, collegatevi al sito Aci, www.aci.it.  Sulla parte destra della Homepage nella sezione a menu, cercate la voce
 ” visure PRA”. Aprite questa sezione, compilate i campi richiesti, compreso quella del pagamento con carta di credito, vi troverete come risultato finale la pagina P.R.A con l’estratto della targa da verificare. Il costo è di € 8,80.

Leggendo questa visura quasi in fondo, se su quel veicolo vi è un Fermo Amministrativo vi sarà scritto:
causale: TRASCRIZIONE DI PROVVEDIMENTO DI FERMO AMMINISTRATIVO
Codice fiscale: ……………..
Attore: Equitalia ( ma possono essere altri nominativi)
Importo a concorrenza per € ………..
Indirizzo:…………………….
Se non vi è annotato questo tipo di dicitura, l’auto è libera da vincoli di Fermi Amministrativi.


Le altre possibilità di verifica sono: quella di recarsi direttamente presso una delegazione ACI o Agenzia pratiche auto o direttamente presso il vostro PRA di residenza, e chiedere una uguale visura al costo di circa € 8,00
Per cercare il P.R.A più vicino a voi, fate una ricerca in internet, scrivendo “indirizzo P.R.A  Piacenza” (se siete di Piacenza) . Uguale per ricercare le Agenzie pratiche auto o ACI nella vostra provincia, digitate “Agenzia pratiche auto” + la città di residenza per non estendere la ricerca a tutta l’Italia. In questo caso i costi lievitano e possono andare dalle 10,00€ alle 15,00 € per visura.

Vi sono poi dei siti internet, che possono eseguirvi la visura a pagamento compilando i loro form di contatto come:
www.pratiche.it

P.S.
Spesso viene chiesto a noi, di
www.fermoamministrativo.it, di verificare, se su di un’auto vi è un fermo amministrativo. Purtroppo per la forma del rispetto della Legge sulla Privacy, noi non possiamo visionare/verificare queste situazioni per terzi. Perché sono informazioni strettamente personali.
Se dopo aver scoperto di essere caduti in fermo auto ci volete contattare, potrete porci qualsiasi domanda: come rateizzare la somma del fermo presso Ente di riscossione? se potete ugualmente usarla? etc.

Oppure se siete impossibilitati a far fronte al pagamento della somma della cartella esattoriale, richiedeteci una valutazione per l’eventuale vendita del veicolo a noi.

Vi ricordiamo, che!

Noi compriamo autoveicoli, gravati da fermo amministrativo anni 2007 – 2017

Valutiamo a volte veicoli in Fermo Amministrativo più vecchi di 10 anni, se sono veicoli valorizzati da situazioni particolari, come: auto d’epoca, auto rare, auto di pregio, fuoristrada, suv, 4×4, pik Up o veicoli con attrezzature specifiche.

Perciò, se avete un veicolo datato, che rientra in questi standard (più vecchio di 10 anni), gravato da problemi di fermo amministrativo, ipoteca, problemi ereditari, fallimenti e ritenete, che abbia, comunque, un valore perché è “particolare”, provate a proporcelo.

 

Perché NON ritiriamo autoveicoli più vecchi di 10 anni.  

Il ritiro da parte nostra di autoveicoli, gravati da Fermo Amministrativo, è finalizzato a destinarli al solo utilizzo, che permette la normativa A.C.I / P.R.A – DSD0011454/09.  Dove rende possibile il ritiro e la gestione di questi veicoli a Enti o ditte preposte, tra cui i Soccorsi Stradali, come siamo noi. Dopo il perfezionamento del ritiro e la presa in carico sui registri contabili, la ditta può utilizzare il veicolo solo per la derivazione di ricambi usati, vendita di parti singole, o cessione del veicolo intero a terzi, ma sempre per questo specifico uso.

La richiesta di ricambi, parti di carrozzeria o motori per veicoli, sia in Italia od anche all’estero, oramai va a riferirsi prevalentemente a veicoli non più vecchi di 10 anni. Raramente vi è richiesta di ricambi usati per veicoli sotto all’anno 2006, anche per via delle normative antinquinamento, che penalizzano la circolazione dei veicoli Euro 2 e 3 e per il loro basso valore commerciale.
Questa mancata richiesta di ricambi per i veicoli più datati, assommato alle spese di acquisto, ritiro con carro attrezzi, più spese di registrazione, fatturazione e presentazione della pratica di cessazione dalla circolazione del veicolo da P.R.A (circa 750 Euro), ci impedisce di valutare il ritiro di veicoli in fermo amministrativo più vecchi di 10 anni. Ovviamente ce ne dispiace.

Posso usare l'auto, se gravata da fermo amministrativo?

Premettendo, che su questo sito si cerca di dare delle risposte più o meno pertinente, restando le stesse formulate in via generale sulle situazioni legate ai fermi amministrativi “fiscali”. NON quelle, legate ai provvedimenti di fermi amministrativi “giudiziali”. Tipologia di fermo, che vengono emessi da Organi di Polizia come pena accessoria in relazione alla trasgressione del codice stradale. Tipo: alcol test positivo, guida senza patente o scaduta, revisione scaduta, assicurazione scaduta o falsificata, incidente stradale, mancato soccorso etc. etc.

Nei fermi amministrativi fiscali, vi sarebbe l’ovvietà della comunicazione da parte dell’Ente del preavviso di fermo amministrativo. In mancanza del saldo da parte del trasgressore, vi dovrebbe essere l’altro ovvio avviso di definitiva trascrizione del fermo auto. Questo per dare modo al proprietario di non incorrere in ulteriori e possibili sanzioni (760 € di multa) per aver circolato con il proprio veicolo, sottoposto a fermo amministrativo.

L’ovvietà degli avvisi spesso rimangono disattesi, perché nelle varie Leggi vi è stato solo un sollecito da parte di chi ha Governato nel sollecitare gli Enti di riscossione a “trasmettere i preavvisi di fermo”. Ma non è mai stato imposto di farlo (anche se in vari ricorsi presso i Giudici di Pace, gli stessi hanno annullato alcuni provvedimenti di cartelle esattoriali per mancanza di questa comunicazione, che poi poco serve, dato che viene sospeso la ricerca del credito, ma l’Ente non cancella la trascrizione del fermo auto dal pubblico registro). In sostanza, se vuoi l’auto libera bisogna, comunque, pagare.

Come prima detto, i fermi amministrativi fiscali arrivano anche senza saperlo, li abbiamo sull’auto e neanche lo sappiamo. Lo si scopre spesso quando si va a vendere l’auto, o ci fermano per un controllo. Ora non serve più essere fermati per un controllo, gli apparati elettronici di Polizia leggono tutte le targhe, che transitano, incrociano o sono parcheggiate. Le sanzioni arrivano d’ufficio, spesso unitamente al provvedimento di pignoramento.

Se non si sa di avere un fermo sull’auto, si continua, ovviamente, a circolare. Se ne siamo a conoscenza, meglio evitare di mettersi al volante di quel veicolo, perché:

1° per le sanzioni pecuniarie, a cui potremmo andare incontro

2° in caso di incidente le assicurazioni vi complicheranno la vita e il portafoglio (non vogliono pagare)

3° se l’auto viene rilevata in circolazione, può scattare il pignoramento. E in questo caso neanche noi
     possiamo più ritirarla e gestirla. Diventa un’auto completamente persa.

4° in caso di incidente grave, essendo un’auto non abilitata alla circolazione, potreste (è già
   successo), che si vada a concorrere nel reato di omicidio stradale. Reato penale, molto dispendioso
   da gestire e da saltarci fuori.

Meglio evitare queste situazioni!  Lasciate l’auto in garage o provate a fare una rateizzazione con l’ente, titolare del vostro fermo auto. Se proprio non riuscite a fare fronte a questo pagamento, contattateci!
Vi faremo la nostra migliore valutazione, con pratica

Posso vendere la mia auto in preavviso di fermo amministrativo?

Il preavviso serve a indicarvi preventivamente, che, purtroppo, vi è una cartella esattoriale in morosità. Chi ve la manda è un Ente di riscossione. Da questo anno 2017, il più noto Ente diventerà l’Ufficio di Riscossione.
Dopo l’iniziale panico, avrete cercato le possibili soluzioni e purtroppo tra queste quelle indicate anche dal solito “so tutto io”.
Tra le tante cose pensate ed ascoltate, vi è anche quella di vendere subito l’auto, prima che trascorrano i 60 giorni, così siete a posto. Purtroppo no! Lasciate perdere! E una cattiva idea! Se leggete bene, sul preavviso di fermo auto, che vi hanno trasmesso la targa della vostra auto è già indicata ed inserita. Ciò indica che risulta come auto identificata e riservata a quel fine. Veicolo su cui andrà a cadere il fermo se non pagherete.

Vendere un’auto, già identificata come strumento di preavviso di fermo, vi fa cadere nel reato di truffa e sottrazione di bene. Dato che, quando andranno a trascrivere il fermo definitivo, rileveranno la vostra illecita vendita. Sappiate, che il preavviso di fermo amministrativo auto, ha la peculiarità di avere già messo le mani sulla vostra auto. Serve solo a darvi un termine di tempo per pagarlo. Avendo agito in modo errato, cercando di sottrarvi al blocco, sarà molto facile e concreto per Equitalia attivare un pignoramento al nuovo proprietario, il quale farà scattare una denuncia di truffa nei vostri confronti. Ricordatevi, che nelle clausole di vendita di un’auto le indicazioni sono: l’auto viene venduta priva di ipoteche, riservati domini fermi e preavvisi di fermi amministrativi. Perciò, non andate a ricercarvi da soli il reato di truffa o appropriazione indebita.

Noi vi aiutiamo a non perdere tutto il valore dell’auto, se non avete i fondi per fare fronte al pagamento della sanzione entro i fatidici 60 giorni.

Noi da anni gestiamo auto in fermo amministrativo “fiscale”. Tra le tante attività. che svolgiamo sulla gestione di autoveicoli, vi è anche quella di soccorso stradale e deposito autoveicoli. L’Agente di riscossione non può sapere, se al momento del preavviso la vostra auto è ancora buona, e funzionante, e ha un reale valore economico.  Niente osta, che la stessa risulti in deposito presso di noi a seguito di un soccorso stradale.

Se ricevete un preavviso di Fermo amministrativo, noi possiamo ritirarvela immediatamente od entro i 60 giorni, con una ottima valutazione, meglio di qualsiasi altro operatore.
Ma con una pratica di immediata esecuzione di una radiazione dalla circolazione dal P.R.A.  Questa pratica non rientra tra le procedure perseguibili, dato che non è una vendita, ma solo una radiazione / demolizione del veicolo.

Trascorsi i 60 giorni, chi proverà a trascrivere il fermo reale e definitivo, non riscontrerà una illecita vendita (perseguibile), ma rileverà solo una regolare e possibile demolizione.

Il pericolo incombe sotto forma di preavviso di ermo amministrativo auto? Non potete pagare entro i 60 giorni? Usate il doppio fattore di sicurezza! Con noi potete ricavare denaro dalla cessione del vostro veicolo in preavviso di fermo amministrativo, recuperando subito una ottima valutazione, abbinato il tutto alla sola procedura percorribile che vi tiene fuori dai guai. Lasciate perdere altre soluzioni improbabili. Contatti :  347 6989482      oppure   347 0446780   anche WhatsApp     o scrivete a:    info@fermoamministrativo.it

Quali rischi nel vendere auto in fermo amministrativo a stranieri?

Cedere un’auto in fermo amministrativo a una persona straniera, che dichiara di esporla all’estero. Fattibile?
Le radiazioni documentali Aci- P.R.A per esportazione definitiva di veicoli, gravati da fermo amministrativo, sono state inibite dalla data del 01-09-2009 con circolare n° 106449  Aci-P.R.A.
Ciò vuole dire, che chi le esporta ugualmente, eseguendo poi su queste una re immatricolazione in un altro paese UE o Extracee, si relaziona a una procedura documentale “forzata” e non regolare. Lo straniero, che vi propone di acquistare il vostro veicolo in fermo, sa che gli chiederete cosa se ne farà dell’auto. Per tranquillizzarvi vi dirà, che la userà solo da ricambi. Credetemi, nessuno in questi paese smonta un’auto buona. Le auto oltre a un numero di targa, hanno un numero di telaio, che tale resta indipendentemente da dove viene immatricolato. Il trattato di Shengen ha prodotto una globalizzazione sulla registrazione dei documenti delle persone e dei dati identificativi dei veicoli. Perciò, in caso di ricerca o di verifica da parte dell’Ente di riscossioni, allo stesso gli sarà facile stabilire, che fine ha fatto una determinata auto, e se è stata illecitamente immatricolata in un altro paese. Per questo queste sono procedure molto comode per chi acquista, ma molto scomode per chi vende. In più, le auto hanno le ruote e con ciò non restano ferme. Si usano, girano e si rivendono ad altri ignari acquirenti. Viaggiando per l’Europa, in caso di controllo di frontiera o di Polizia, quell’auto e il suo numero di telaio risulterà abbinato a  2 targhe. La targa nuova, ottenuta di contrabbando, e quella vecchia- originale Italiana (non potendo essere cancellata per via della normativa del 2009). Un’auto e un numero di telaio non può per Legge Europea risultare abbinata a 2 targhe. Per questo vi è l’obbligatorietà di indagine di Polizia. Richieste di spiegazioni a voi e del perché l’auto si trovi all’estero, venduta e ora con altra targa.
Risultato- perdita di tempo, denaro e altre preoccupazioni.
Perciò, attenzione alla globalizzazione dei dati, chi ricercherà la vostra auto la identificherà anche se all’estero.

Altri casi di truffa- vendita di auto in fermo a stranieri senza o con un passaggio di proprietà. 
Gli stessi vi dichiarano di lasciare subito il territorio Italiano e di portare l’auto all’estero. Gli date l’auto, ma dopo alcuni giorni vi chiamano e vi dicono, che l’auto è stata fermata in un ipotetico transito doganale, e per evitare denunce e il sequestro dell’auto gli Agenti Doganali di quel posto chiedono il pagamento di 2- 4 mila Euro. Vi fanno paura, dicendovi, che loro non hanno quei soldi, e se non si paga, tutta la documentazione di illecita esportazione verrà trasmessa via Interpol alla Questura, dove siete residenti.
Subornano, che pagherete, perché una denuncia di questo genere non è comoda e utile a voi.
Chiedete aiuto al vostro avvocato? Sanno, che vi costerà di più della loro richiesta!

Se avete la necessità di vendere un’auto, gravata da fermo amministrativo, scegliete strade sicure e ditte preposte a gestirle in modo corretto. Che vi rilasciano debita e giusta documentazione, come, appunto, la nostra. Per domande contattateci senza impegno ai nostri numeri.

Meglio vendere auto in fermo amministrativo con passaggio di proprietà, più sicuro?

Chi si dichiara disponibile a comprare autoveicoli in fermo amministrativo, proponendo un passaggio di proprietà, per certo gli interessa poco del problema, che sono auto che non possono circolare.
Questi personaggi se ne fregano di queste responsabilità. Le comprano e le rivendono ad altri sprovveduti acquirenti. In queste vendite truffaldine voi siete inesorabilmente trascinati  dentro al sistema di giudizio, di richieste di risarcimento etc. etc.
Questi “compro auto in fermo amministrativo” vi dicono anche, che così facendo (con il passaggio di proprietà) loro acquisiscono pure tutta la somma del fermo, abbinata all’auto.  Assurdo crederci!
Le comprano con passaggio di proprietà, perché ciò certifica la loro buona fede nel proseguo della loro illecita rivendita.  Quando la rivenderanno, truffando altri, gli basterà dire:“ Lo comprata e intestata regolarmente a mio nome, e così lo rivenduta. Andate a chiedere i danni al vecchio proprietario, non so cosa è un fermo amministrativo. Ovvio, che se lo sapevo, non l’avrei comprata neanche io. Posso solo dire, che sono stato truffato a mia volta”. Per esperienza vi indichiamo, che diversamente da noi, gli altri “compro auto in fermo amministrativo”, che trovate negli annunci in internet, non si impegnano e non hanno interesse ad operare in modo regolare. Perché la Legge tutela, chi sosterrà di essere stato truffato, non il truffatore.
Questi personaggi di “compro auto in fermo amministrativo” sono quasi sempre solo stranieri, non ditte. Solo individui sfuggenti, che posseggono a mala pena una targa in prova, ottenuta con l’apertura di una P. Iva, dichiarando un ipotetico commercio di veicoli usati online, perciò, senza sede. Pensateci! Se non hanno nessuna sede, nessuna ditta di smaltimento veicoli, come possono usare veramente la vostra auto solo come ricambi, come vi dicono? Credete veramente, che toglieranno dalla circolazione la vostra auto in fermo, come vi promettono? Assolutamente no! Certo che la rivenderanno, esporteranno, rimettendola illecitamente in circolazione a vostro discapito e pericolo.

Vendere un’auto, gravata da fermo, con un trapasso mi tutela di più? Avrò meno responsabilità? Sbagliato pensarlo!
Un atto di vendita, che supporta un trapasso, va a riferirsi a un valore economico percepito. L’Ente potrebbe richiedere il ricavato con altri mezzi, meno “eleganti”, o fare una denuncia per appropriazione indebita. Spesso l’Ente, quando rileva una vendita, richiede la consegna del percepito, riferito a un reale valore commerciale di analoga auto, posta sul mercato dell’usato, non quello, indicato nell’atto. Facile per l’Ente verificare lo stato reale del veicolo, dato che è in circolazione. Gli basta andare a casa del nuovo proprietario per un sopralluogo.
Le assicurazioni non risarciscono i danni, provocati dalla circolazione di auto gravate da fermo amministrativo. Un passaggio di proprietà non regolarizza, ne toglie il divieto alla circolazione all’auto, anzi, aggrava il tutto, dato che se ne perde il controllo.
Sappiate, che Il P.R.A non può rifiutarsi di perfezionare una richiesta di trapasso. Ma le Agenzie serie informano il venditore su questo aspetto, e si tutelano, facendo sottoscrivere una dichiarazione al momento della vendita, dove viene indicato la consapevolezza di cosa comporta vendere un’auto in fermo. In sostanza, ricorda al venditore che, comunque, spetta a Lui accertarsi nel proseguo, che chi compra la sua auto la deve tenere in garage. Che il compratore non la usi fino a che uno di loro abbiano ottenuto la liberatoria alla circolazione, pagando la somma,  che ha scaturito il fermo auto.
Se bastasse un trapasso a sistemare il problema dei fermi auto, Equitalia o l’Agenzia delle Entrate non avrebbe modo di esistere, avendo il loro sistema una falla così eclatante. E sarebbe troppo facile aggirare l’ostacolo.
Attenti! Valutate solo cessioni serie e tranquille! Come quella, che noi vi proponiamo, che è finalizzata a togliere l’auto dalla circolazione  e non far diventare la vostra auto oggetto o strumento di azioni o usi illegali. In più avreste, comunque, una valutazione uguale (se non migliore) rispetto a quella, che vi offrirebbero questi individui.

Trapassi su auto in fermo amministrativo, Aci e Agenzie scorrette.

Spesso nei colloqui telefonici mi sento dire: “ Io voglio vendere la mia auto in fermo, e mi ha detto la mia Agenzia, che è meglio fare un passaggio di proprietà, perché così tutta la responsabilità passa al nuovo proprietario”. Giusto?
Va sottolineato, che un Ufficio Aci o Agenzia pratiche auto, in relazione alla richiesta delle parti (venditore e compratore) di effettuare un trapasso auto su di un veicolo, gravato da fermo amministrativo, non può rifiutarsi in assoluto di eseguirlo.
Anche se ultimamente, tante Agenzie pratiche auto o sedi ACI, preferiscono invitare le parti a recarsi direttamente al P.R.A più vicino per l’esecuzione delle formalità. Questa richiesta- per restare fuori dalle troppe problematiche e denunce, che sono nate in relazione a queste tipologie di trapassi. Nate, perché al momento di vendere e comprare le parti si dichiarano tutti consapevoli. Poi, quando nascono i problemi, tutti negano di aver capito cosa hanno sottoscritto.
Quasi sempre le Agenzie pratiche auto o Aci, alla richiesta di un passaggio di proprietà su di un’auto, non informano le parti, che bisogna fare preventivamente NECESSARIAMENTE una visura della targa per vedere, se su quel bene mobile sono stati trascritti dei vincoli, come, appunto, quello di un fermo auto, che può inficiare la regolare procedura di trapasso.
Quando si vende la propria auto, vi può essere la possibile e logica disconoscenza di avere un fermo amministrativo sull’auto, dato che spesso gli Enti di riscossione si scordano di inviare le preventive comunicazioni. O le comunicazioni sono arrivate in un vostro vecchio indirizzo.

Inutile, che le Agenzie interpellate sostengano, che aspetta alle parti verificare, se l’auto- oggetto di vendita è libera. Di norma la gente è ignorante in questo tipo di procedure. Ed è proprio per usufruire dell’esperienza in materia di trapassi che ci si reca e si paga un’Agenzia. Questo modo operandi di fare il trapasso e non fare le giuste verifiche si scontra con la responsabilità, che le Agenzie hanno in materia di ricezione di firme su atti di vendita, dove diventano testimoni ed esecutori di una vendita dichiarata. Dove si indica, che il mezzo viene venduto privo di vincoli e riservati domini. Se poi, all’uscita del nuovo certificato di proprietà, l’auto risulta NON LIBERA, loro hanno sottoscritto il falso, e per Legge sono compartecipi a una truffa.

Perciò è fortemente scorretto e illegale per una Agenzia esegue un trapasso a priori, senza sollecitare, informare le parti, che il tutto si deve relazionare a una visura P.R.A. (costo 10 €).
Proprio per non incorrere o fare incorrere le parti nel reato di truffa.

Se l’Agenzia informa le parti di questa necessaria verifica, e le stesse dichiarano di procedere comunque,  l’Agenzia, come prevede la Normativa (proprio Aci – Pra), deve fare sottoscrivere una liberatoria di esonero di responsabilità. Nella quale le parti- venditore ed acquirente, dichiarano, che sono consapevoli che sull’auto potrebbe o vi è un fermo amministrativo, e si assumono le responsabilità di quanto un passaggio comporta. Esonerando l’Agenzia da ogni responsabilità. Con questo l’Agenzia ha agito in modo responsabile, corretto e ha tutelato le parti e se stessa.

Se siete stati oggetto di una vendita- “truffa” di questo tipo, potete contattarci e richiederci una consulenza gratuita. Se poi volete liberarvi velocemente dell’auto in modo regolare, non perdendo tutto quanto speso per l’acquisto, richiedeteci una valutazione, che sarà congrua e in modalità chiara e sicura.

Fermo amministrativo "fiscale" e "giudiziale", quali sono le differenze?

Chi cerca informazioni in internet sulla natura e derivazione di quanto concerne la parola “fermo amministrativo auto”, reperisce spesso informazioni, che contrastano l’una con l’altra.
Perché di fermi amministrativi auto ve ne sono di due tipi: “fiscale” e “giudiziale”.
Fermo amministrativo “fiscale”-
 è quello più conosciuto, legato al noto Ente di riscossioni (Equitalia).
Questo tipo di fermo è un atto di “coercizione”, messo in esecuzione da: Comuni, amministrazioni, INPS, Stato, Regioni etc. tramite i concessionari di riscossione, che “bloccano” un bene mobile del debitore. Con lo scopo di riscuotere tasse, crediti, multe relative al codice della strada, bollo auto, Iva, Irpef, canone Rai, tassa sui rifiuti, rette scolastiche, etc. – oneri di varia natura.
La trascrizione del fermo viene eseguita al P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico) senza sopralluoghi del veicolo – oggetto di fermo.
Perciò, il veicolo potrebbe risultare nello stato d’uso di: già alienato, incidentato, fuso, non funzionante, in deposito presso un soccorso. Nessuno lo cercherà mai anche nel tempo. Vi sono sanzioni pecuniarie, se viene sorpreso in circolazione. Lo si può vendere ma accertandosi, che non diventi strumento di truffe o di ulteriore uso stradale improprio.

Fermo amministrativo “giudiziale. Relativo al nuovo codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.
Questo tipo di fermo amministrativo è una sanzione “accessoria” a un verbale pecuniario in violazione al codice stradale (assicurazione scaduta o falsificata, positività all’alcol test, patente scaduta o mai conseguita, incidenti, revisioni scadute, etc.).
Emesso da un Organo di Polizia, che verbalizzando nomina custode in solido, il proprietario del veicolo o il trasgressore o altro soggetto, identificandolo nel verbale di affido, unitamente alla descrizione dei km e stato d’uso del veicolo e luogo, l’indirizzo dove il veicolo dovrà restare fermo fino a nuovo ordine del Prefetto.
Perciò, veicolo esattamente identificato nel suo stato d’uso, risultante in custodia a specifico soggetto e luogo. Veicolo non usabile, non vendibile e neanche lo si può spostare dal luogo di affido.
Se viene sorpreso in circolazione, il custode è penalmente perseguibile. E in quel momento di mancata custodia e uso improprio, viene prelevato e portato in deposito giudiziario.

Questo modo di interpretare, mescolare i due tipi di fermo è spesso usato anche dalle Polizie Comunali.
Non di rado è successo, che fermando loro un veicolo gravato da fermo amministrativo “fiscale”, l’Agente abbia interpretato quel fermo, come uno di quelli “giudiziali” e abbia provveduto a far portare il veicolo in deposito. Quando in realtà doveva e poteva solo sanzionarlo per l’indebita circolazione con una sanzione pecuniaria.
Anche noi, come ditta, ritiriamo veicoli solo se sottoposti a fermo amministrativo “fiscale”. Per i fermi ammnistrativi “giudiziali” possiamo solo fornirvi informazioni su come gestire il vostro problema presso l’Organo di Polizia e Prefettura, che ha emesso e gestisce questo tipo di fermo amministrativo.

Assicurazioni e auto in fermo amministrativo, come si comportano?

Quando si assicura un autoveicolo, le compagnie assicurative non possono sapere, se quel veicolo è abilitato a circolare o no. Controllano solo i dati dell’auto e quelli relativi alla proprietà.
Va ricordato, che nel caso di fermo amministrativo, decade l’autorizzazione a circolare. Perciò, il veicolo pur se assicurato, dovrebbe per normativa restare in garage. Se circola, le eventuali sanzioni o responsabilità restano solo a carico di chi lo guida. Questo, che lo stesso sia consapevole del fermo o nò! In caso di incidente medio- piccolo, dove si stipula solo il C.A.I (constatazione amichevole di incidente)
e non intervengono organi di Polizia, il tutto resta confinato a carta che gira. Le probabilità, che si scopra che uno dei veicoli coinvolti non doveva essere in circolazione, diminuiscono notevolmente.

Ed è per questo, che tanta gente a volte mi dice: “Ma io ho fatto un incidente e l’assicurazione ha corrisposto i danni”. Ma è solo un fattore di fortuna.

Nel caso in cui arrivi un fermo auto, per avere la sicurezza, che la compagnia coprirà eventuali danni in caso di incidente, si dovrebbe preventivamente trasmettere una lettera di avviso alla sede della vostra Compagnia di assicurazione con questo tipo di informazione:

“io, sottoscritto……………………. nato a………………………..il…………………
 res. ……………………………….. via……………………………n°………………
proprietario del veicolo marca…………………………………..tipo……………………
targato……………………………………..
Coperto da vostra assicurazione con polizza n°……………………………………….
Informo che in data odierna……………………………… ho scoperto, che la mia auto è gravata da fermo amministrativo “fiscale”.  In relazione a ciò, chiedevo se questa compagnia continua a coprire assicurativamente il suddetto veicolo.
 
Spesso la burocrazia e i tempi lunghi di risposta giocano a nostro favore, e il “silenzio assenso” fa diventare attiva l’autorizzazione a continuare a coprire il veicolo in caso di incidente.

Se, invece, abbiamo un incidente con un’auto gravata da fermo, e la storia del fermo salta fuori in quel momento, le compagnie assicurative si rifiutano di pagare. Anche, se già varie sentenze di giudizio per ricorsi su chi doveva pagare i danni arrecati da incidente, hanno imposto (dopo varie udienze), che la compagnia pagasse. E che la stessa poteva poi rivalersi sull’assicurato, che non aveva ottemperato alla comunicazione.
In sostanza, se si possiede un’auto gravata da fermo, il problema più rilevante- che può diventare reato penale, è proprio quello, legato agli eventuali incidenti gravi, causati dall’uso della propria auto gravata da fermo amministrativo. Se avete un’auto con un problema di fermo e non riuscite a far fronte al pagamento dello stesso, provate a richiederci una valutazione per vendere il mezzo a noi. Potremmo stupirvi con una offerta sensazionale, che vi darebbe modo di non incorrere in usi impropri dello stesso. Contattateci!  

Fermo amministrativo su veicolo - strumento di lavoro, possibile?

Con poca buona volontà di aiutare chi ha avuto un fermo amministrativo sui veicoli- strumento di lavoro, il governo “Renzi” con il “Decreto del Fare” ha affrontato anche i temi delle azioni, intraprese da Equitalia e degli altri Enti, preposti alla riscossione. Cercando di ridimensionare il fermo amministrativo sui mezzi, destinati alla produzione di reddito, che sia di una ditta o dell’artigiano. In questo caso parliamo d’auto o dei veicoli commerciali, che sono usati per lavoro autonomo o di impresa.
Il testo del decreto ufficiale, riferito all’articolo 52, comma 1, lettera m-bis, recita:
La procedura di futura o immediata iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’Agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati, iscritti nei pubblici registri, con una comunicazione preventiva contenente l’avviso, che in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo sul bene o beni immobili, intestati al debitore, senza necessità di ulteriore comunicazione.

Fermo, che si perfezionerà mediante iscrizione del provvedimento nei registri P.R.A. Questo salvo, che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine dimostrino all’Agente della riscossione, che il bene mobile o beni mobili individuati siano veicoli strumentali all’attività di impresa o della professione.
Ma perché questo avvenga non basta una dichiarazione o un colloquio. E’ necessario poter dimostrare carte contabili alla mano, che i veicoli sono reali strumenti della propria attività lavorativa.
Sembra tutto facile! Come spesso è successo nelle varie normative, nate in questi ultimi anni per cercare di ridimensionare i poteri degli Enti riscossori. I buoni propositi sembrano reali e concreti, ma di fatto e nella realtà burocratica non è mai così: non  risulta chiaro, infatti, come il proprietario del mezzo possa ricorrere e  dimostrare quanto reddito ha prodotto il veicolo; ne quale documentazione deve fornire e quanto tempo ha a disposizione per farlo.

La documentazione da produrre consiste in: fattura di acquisto del veicolo, debitamente scaricata in contabilità, carta carburanti, pagamenti autostradali, indicazioni con fattura delle reali azioni lavorative, che quel veicolo ha eseguito e di reddito prodotto, fatture dei taglianti o riparazioni. Pensando con logica, che l’Ente poi si avvalga di un suo metodo di controllo per verificare tramite Organi di Polizia Tributaria, quanto lo stesso ha prodotto. I tempi di risposta e di una sperata revoca del provvedimento di fermo diventano, di conseguenza, lunghi. Non tenendo conto, che la discussione documentale o legale tra le parti non sospende il provvedimento e ci si trova con il fermo sul veicolo ancora prima di avere depositato la documentazione atta a dimostrare, che quel veicolo é reale strumento di lavoro.
Con una volontà di aiutare il creditore a rientrare del suo debito si pensa, che sarebbe stato meglio creare un meccanismo “sospensivo” automatico, che permetta all’interessato di svolgere la sua attività lavorativa con quel suo veicolo, concordando in tempi brevi altre soluzioni alternative con gli enti creditori o, perlomeno, indicare chiaramente per iscritto quale è la documentazione da produrre.

Va rilevato anche, che questa forma di sospensione di provvedimento di fermo sui veicoli- strumento di lavoro, è utile e praticabile, perlopiù, per le ditte medio- grandi, dove i mezzi di lavoro hanno un proprio ruolo lavorativo dal momento di fatturazione di acquisto.
Per i piccoli e medi artigiani diventa difficile produrre una chiara e dettagliata documentazione, che quel veicolo è da sempre strumento della propria attività. Questi artigiani spesso cominciano a svolgere le loro piccole attività con mezzi di fortuna, prestati da parenti, comprati a cambiali o pagati a piccole rate. Riparazioni fortunose e improvvisate. Questo impedisce loro di avere una chiara tracciabilità sui valori di acquisto e di quanto e dove gli stessi sono serviti per la loro attività. Anche se nella realtà, questi veicoli sono gli unici e reali mezzi, che hanno per recarsi a svolgere il loro lavoro, spesso fatto di poche ore lavorative.
Questo si tramuta in sicuro fermo amministrativo per il veicolo del piccolo e medio artigiano. E ancora una volta le ditte medio- grandi se la cavano, potendo contare su un cartaceo di gestione dei propri mezzi più organizzato. Il problema è, che il 50% del lavoro in Italia è svolto da artigiani. Li mettiamo tutti a piedi?

Fermo amministrativo su più autoveicoli, può succedere?

Va ricordato, che affinchè L’Agenzia di riscossione disponga il blocco sui veicoli intestati al contribuente moroso vi devono essere i preventivi presupposti: Notifica dei preavvisi di fermo amministrativo, mancato pagamento decorsi 30 giorni- l’Agente può disporre il fermo dei beni mobili del debitore.

–   Debiti inferiori a 500 euro: l’agente della riscossione deve inviare un sollecito di pagamento, seguito da un preavviso di fermo. Il fermo può riguardare un solo veicolo; 

–   debiti da 500 a 2.000 euro: il sollecito di pagamento non è necessario, ma l’agente della riscossione deve inviare un preavviso di fermo, che può riguardare un solo veicolo; 

–   debiti da 2.000 a 10.000 euro: il sollecito di pagamento non è necessario, ma l’agente della riscossione deve inviare un preavviso di fermo. Il fermo può riguardare più veicoli (massimo dieci); 

–   debito superiore a 10.000 euro: può essere applicato il fermo amministrativo a tutto il parco macchine del debitore e dei coobbligati, preceduto dall’invio del preavviso.

Il preavviso di fermo deve contenere un termine per pagare di 30 giorni, decorsi i quali il fermo diventa effettivo.

Dopo di che, cosa succede se circolo con il veicolo, sottoposto a fermo amministrativo?

La circolazione con mezzi, sottoposti a fermo, è vietata e sanzionata, come previsto dall’art. 214, comma 8, del Codice della strada – pagamento di una multa variabile da euro 731 ad euro 2.928
Con la nuova disciplina del decreto attuativo, l’Ente non può eseguire il blocco del
fermo amministrativo, se viene concessa l’ammissione alla rateizzazione.

La cancellazione del fermo amministrativo al PRA, però, potrà avvenire solo dopo il pagamento integrale del dovuto. 

Con la circolare n. 106/2016, Equitalia ha previsto la possibilità per il rateizzante di avere la SOSPENSIONE del fermo amministrativo, che gli permetterà l’uso del proprio veicolo senza subire  sanzioni. Possibilità, concessa con all’accettazione del nuovo sistema di rateizzazione del 2016.
lo stesso non potrà venderlo, pure se sbloccato. Lo sblocco è riferito solo all’uso personale per lavoro o esigenze famigliari.

Presupposti per ottenere la sospensione del fermo amministrativo e uso del proprio veicolo:

– richiesta di dilazione del debito

– accoglimento dell’istanza di rateizzazione da parte dell’ente

– pagamento della prima rata

A questo punto si potrà fare istanza di sospensione e sarà necessario:

– dimostrare l’avvenuto pagamento della prima rata con la relativa ricevuta di versamento

– che la rateizzazione comprenda tutte le cartelle in relazione alle quali è stato iscritto il fermo

– che la stessa istanza di dilazione sia stata concessa successivamente al 22 ottobre 2015

Una volta ottenuta la sospensione del fermo da parte di Equitalia, il contribuente avrà 60 giorni di tempo per presentare al PRA la documentazione, rilasciata dall’ente di riscossione, che attesti l’avvenuta sospensione.

Il P.R.A a sua volta annoterà la sospensione, che permetterà di circolare legalmente, e annoterà ulteriore dicitura” veicolo posto in provvedimento giudiziario”, che bloccherà qualsiasi azione di trapasso a terzi.

Si ricorda, che questa possibilità va a riferirsi a una semplice circolare. Perciò, non ha la uguale valenza di una norma di legge. Nel caso in cui l’Agente di riscossione si rifiutasse di applicare questo tipo di sospensione, il richiedente non potrebbe trovare “giustizia”, facendo ricorso ad altre competenti autorità giudiziarie.

"Targa System" legge veramente le targhe delle auto in fermo amministrativo?

Targa system- alleato del fermo amministrativo.

Apparato elettronico, che scova le auto in fermo amministrativo in circolazione come un segugio.
Per una pattuglia di Polizia Municipale ora tutto è più semplice. Questo nuovo apparato, basta installarlo stabilmente sull’auto o attivarlo in una postazione mobile, dopo di che l’apparato fa tutto da solo. Rileva qualsiasi targa, che sia in transito, anche in senso contrario di marcia o parcheggiata, un Bit sonoro avvisa l’Agente, che quella targa ha un problema.

Vita corta per chi circola ancora con un’auto in fermo amministrativo, non vi è più possibilità di nascondersi o di evitare di essere scoperti. Usare ugualmente l’auto, pur se gravata da fermo amministrativo, confidando nei pochi controlli stradali? Ora è diverso. Non basta più essere fermati
da una pattuglia di Polizia per un controllo per essere scoperti. Da quando sono spariti i tagliandi assicurativi, che dovevano essere esposti per far sapere che l’auto ha la copertura assicurativa, la Polizia verifica e scopre se non siamo assicurati con un marchingegno di nome Targa system. Con questo sistema, però, scopre anche se abbinato un gravame di fermo amministrativo.


Targa System nato come sistema di riconoscimento targhe per motivi di sicurezza per le auto rubate. Ora è stato integrato con una nuova banca dati per rilevare automaticamente, se un’auto in transito ha la copertura assicurativa, il collaudo valido o è un veicolo rubato, oppure, se su quell’auto vi è un fermo amministrativo. Non necessita di un operatore fisso, legge e scruta le targhe da solo, oltre al segnale acustico invia automaticamente alla propria centrale Operativa una foto con il posto, l’ora e la data della targa con il problema annesso. In sostanza, individua senza scampo, chi usa ancora la propria auto gravata da fermo amministrativo. Non farà distinzione tra auto da lavoro, private o di servizio, non da scampo a nessuno. Un vero
terminetor amministrativo, utile anche per fare cassa. La Polizia municipale di Prato con il Targa System (in dotazione a loro da pochi mesi), in poche ore hanno potuto controllare oltre 400 veicoli, elevando un numero imprecisato di provvedimenti e di sanzioni.

Evita di imbatterti in questo sistema elettronico. Puoi contattarci per consigli e richiederci una valutazione gratuita del tuo veicolo, gravato da fermo amministrativo.

Fermo amministrativo su auto cointestata

Su di un veicolo cointestato a parente, famigliare o altra persona, Equitalia eseguire ugualmente un Fermo Amministrativo? Purtroppo sì! Equitalia individua un bene mobile intestato come proprietà unica o parziale a mezzo del Pubblico Registro Automobilistico, il P.R.A . Esegue la comunicazione del preavviso di fermo (chiamato comunemente preavviso di fermo) in cui è già trascritto e individuato il numero di targa dell’auto, dove andrà a cadere il provvedimento di Fermo, se non si provvederà al pagamento entro 30 giorni. A questo punto, l’intestatario moroso dovrebbe avere la cura o premura di comunicare all’altro intestatario di questo problema. Questo perchè le comunicazioni vengono indirizzate solo alla persona morosa (e non ad entrambi i proprietari). Il risultato, però, è quasi sempre, che chi deve pagare- non paga, e chi non sa niente- circola con un’auto, che non può circolare. Se, invece, il proprietario libero da morosità scopre il problema, dovrebbe, a tutela dell’uso del suo bene, sollecitare l’altra parte a pagare o pagare lui stesso per liberare l’auto. O proporre denuncia al Giudice, perche  imponga al cointestatario di rendere libera l’auto, imponendo l’esecuzione del pagamento. Oppure chiedere il risarcimento per il mancato godimento del bene. Cose che restano sul nulla di fatto, essendo questi beni mobili spesso cointestate a parenti, famigliari o conviventi. 

Va detto, però, che gli Enti di Riscossione per non saper ne leggere ne scrivere, cercano di non recepire, che già varie sentenze di diversi Giudici hanno accolto i ricorsi di cointestatari, estranei ai debiti di causa dei fermi amministrativi, e hanno sospeso i fermi amministrativi in oggetto di ricorso.

Una di queste motivazioni di accoglimento di ricorso è:
“Nel caso in esame appare al decidente, che in effetti il fermo disposto su un veicolo, che il debitore ha in comproprietà con altri (non debitori), si pone in violazione dello status proprietario delineato dalla Costituzione e dal codice civile. Il fermo, infatti, operando sull’uso del mezzo- è misura infrazionabile e indivisibile né scorporabile per la quota del non debitore, avente portata, dunque, afflittiva e lesiva del diritto proprietario, che subirebbe una irragionevole compressione ove venisse attuato anche a carico di chi non ha alcun debito”.

Tutto quanto è, come si vede, interpretabile e oggetto di ricorso. Ma la realtà è che una volta, che il fermo è stato trascritto, il proprietario non debitore si trova davanti a delle scelte non facili da gestire. Pagare lui, costringere l’altro a pagare, fare ricorso al giudice, oppure…..?

Noi, come ditta, volendo fare dell’eufemismo: se ci contattate, possiamo comprare questa quattro ruote (che risulta metà libera e metà bloccata). Per così dire: 2 ruote bloccate e 2 ruote libere. Cercando di offrire ad entrambi la giusta valutazione, togliendovi da questo impiccio. www.fermoamministrativo.it, in questi casi- è la soluzione al problema. Provate!

Fermo amministrativo auto, intestata a diveramente abile

Può succedere, che anche un autoveicolo, intestato a persona disabile o attrezzato per diversità motoria, venga sottoposto a fermo amministrativo. Questo per mancanza di informazioni o per fare tutta un’erba un fascio. l’Ente di riscossione non può sapere (o preferisce agire, come se non lo sapesse), che quel veicolo è attrezzato o è di proprietà di un diversamente abile. In mancanza di queste informazioni, dopo il solito iter menzionato, Equitalia può trascrivere Il fermo amministrativo e il disabile si trova con l’auto bloccata. Ma un punto fermo su questa questione è stata messa nel 2013. Quando il legislatore ha indicando, che se l’auto è strumento integrale per la propria attività lavorativa, non può essere disposto il fermo.
In egual modo: se l’auto è strumento funzionale all’assistenza di un disabile, non può essere posta in fermo.
Anche l’auto della figlia-dipendente, che usufruisce (ex legge 104), dei permessi per raggiungere ed assistere il genitore bisognoso, non può essere “bloccata”.
Per questo, se vi trovate a dover gestire un fermo amministrativo, caduto su di un veicolo- strumento di vita, intestato a un diversamente abile o è veicolo assistenziale a un disabile, basta fare immediato ricorso allo stesso Ente o al Giudice di Pace. Riuscendo a dimostrare, che il mezzo fermato risulta essere attrezzato per disabilità ed è strumento di vita per lo svolgimento della propria mobilità, assistenza o strumento di lavoro, per rendere nullo il fermo.

Vendita auto in fermo mi libera anche dal fermo a lei abbinato?

Qualcuno mi ha detto, che se gli vendo la mia auto, gravata da fermo amministrativo, lui intestandosela si porta via anche tutta la somma del fermo. In sostanza, ho trovato incredibilmente un buon “samaritano”!
E pensare, che qualcuno ci crede veramente ad affermazioni, come queste!

Il fermo amministrativo sulla nostra auto arriva per cartelle esattoriali inevase: multe, oneri Comunali, canone Rai etc. etc. Fanno riferimento al nominativo del debitore e al suo codice fiscale.
In concreto, il tutto va abbinato di partenza al nome e relativo codice fiscale. Se le cartelle rimangono inevase vengono acquisite da uno dei tanti Enti di riscossione. Fino al 2016 il più noto di questi si chiama Equitalia, da Maggio del 2017- il tutto passerà sotto la gestione dell’Agenzia delle Entrate.

Una volta acquisito questi oneri inevasi, l’Ente di riscossione cerca ed individua un bene mobile, intestato al contribuente moroso e dopo il debito preavviso di fermo, trascorsi inutilmente 30 giorni, trascrive il definitivo  fermo amministrativo. Il fermo ha lo scopo di creare un disagio al contribuente e spingerlo a saldare i propri debiti con l’ente, se vuole di nuovo liberò e utilizzabile il proprio autoveicolo.

Ma non è che il fermo amministrativo si trasferisce in toto sul veicolo, rendendo libera la persona. Il fermo resta di proprietà della persona, il blocco auto ha solo l’aspettativa di rendergli inutilizzabile l’uso della propria autovettura. Anche vendendo l’auto, con procedura più o meno legale, ha solo ottenuto lo scopo di aver venduto un veicolo, che non è abilitata a circolare. E se la stessa causerà dei danni, concorrerà nei risarcimenti. Se il debitore si intesta un altro veicolo, anche quello verrà gravato dal vecchio fermo amministrativo.

In sostanza, una volta che il nostro nome risulta tra quelli, inseriti tra i debitori verso un Ente di riscossione, qualsiasi veicolo targato ci intestiamo, verrà nell’arco di pochi mesi gravato da analogo fermo amministrativo.

Non vendete la vostra auto con la speranza di liberarvi del fermo, aumentereste solo le possibili problematiche, che la stessa finisca in giri non legali. Potete cederla a ditte preposte, che sappiano valutarvela correttamente e gestirla nei termini di Legge, sospendendola dalla circolazione. Ed è ciò, che possiamo offrirvi noi, come ditta. Contattateci.

Voi non ritirate la mia auto vecchia auto in fermo, come posso demolirla?

Avere debiti con enti di riscossione o altri Enti per mancanza di pagamento di cartelle esattoriali, ciò determina da parte dell’ente- creditore l’iscrizione di un fermo amministrativo sul veicolo, intestato al debitore. Questo avviene a garanzia del credito e del recupero dello stesso. Per questo, un accordo tra gli enti di recupero e i P.R.A d’Italia ha sancito la non accettazione delle pratiche, finalizzate alla demolizione/ rottamazione dei veicoli- oggetto di gravame di fermi amministrativi. In sostanza, pur se il veicolo non ha un valore e non è funzionante, il proprietario di quel veicolo, se non paga, non trova un demolitore che glielo possa ritirare.

Ci si accorge di avere un fermo sull’auto spesso nel momento, in cui portiamo l’auto dal demolitore, e lo stesso verifica la fattibilità della presentazione della pratica al P.R.A. Scoperto il gravame, il demolitore nega il ritiro, previo portare la liberatoria dell’ente- titolare del fermo, che ci autorizza alla demolizione.

Ed è poi per questo, che è in esponenziale aumento nelle città l’abbandono sulla pubblica via di veicoli in disuso, gravati da fermo amministrativo. Ovviamente- oggetto di ulteriori sanzioni, perché un veicolo in fermo non può sostare in area pubblica. Molte volte l’espediente di abbandonare un veicolo gravato da fermo e senza copertura assicurativa, viene messa in atto volontariamente. Il Vigile constatato anche la mancanza dell’assicurazione, deve far prelevare il veicolo dal carro attrezzi e farlo portare nella depositeria Comunale dei veicoli. Lo scopo di liberarsi del veicolo è raggiunto! Una sanzione pecuniaria in più, che andrà in coda al fermo auto che già è in atto, non cambi di molto le cose.
Procedura non ortodossa, ma alla resa dei conti- efficace.

Va detto, però, che negli ultimi anni gli Enti di riscossione in relazione alla primaria circolare  Aci-P.R.A  n° 10649 del 01/09/2009  e successiva integrazione circolare DSD 0011454/09, dove vengono date disposizioni ad accettare le richieste di rottamazione di veicoli, gravati da fermo amministrativo, se accompagnanti da una dichiarazione di una autorità o ente competente attestante la non utilizzabilità del veicolo- oggetto di richiesta, o ne certifichi il pessimo stato d’uso. Tanti Enti di riscossione hanno, comunque, deciso di accettare le richieste di rottamazione, pervenute con l’integrazione di queste dichiarazioni, ANCHE SE I CREDITI NON SONO STATI PAGATI.
Quali sono gli Enti o Organi, che possono dichiarare, che un veicolo non è più di valore economico, e utile solo per la demolizione?

 Nella circolare DSD 0011454 si fa genericamente riferimento ad alcuni Enti e Organi di Polizia, o Prefetture, ma poi vi è anche un etc. etc.

Questo etc.etc. va nel tempo e anni a riferirsi a tutte le varie sentenze, ditte, motivazioni, casuali di ordine pubblico, atmosferiche o di sicurezza, che hanno permesso di demolire un veicolo, pure se gravato da fermo, NON PAGATO:

Chi sono gli enti, ditte, organi, che potrebbe attestare la non utilizzabilità di un veicolo o dichiararne il pessimo stato d’uso?
Sulla presentazione o gestione di tante richieste di questo tipo di pratiche presso i P.R.A Italiani, Prefetture, Giudice di pace, Organi più o meno competenti, si è potuto fare una casistica in via, ovviamente, generale. Dato che tutto è possibile e nulla è un dato di fatto.


Polizia Comunali (richiesta di stato d’uso del veicolo, redatto solo visivamente, su domanda del cittadino all’Organo di Polizia del proprio Comune, rilasciato per gli usi consentiti dalla Legge)
Polizia Ecologica o Regionale (relazione sull’abbandono, o divieto di abbandono di veicolo in stato di degrado o inquinante)
Polizia Stradale o Carabinieri (verbale di stato d’uso in relazione a un determinato  incidente, vandalizzazione o ritrovamento dopo un furto)
Prefetture (a seguito di distruzione, vandalismo, danneggiamento per manifestazioni o altri eventi di forza maggiore o in relazione a confisca del mezzo)

Soccorsi stradali (in relazione a rimozioni forzate, incidenti, auto abbandonate dai proprietari nel loro deposito, auto trattenute/ contestate/ lasciate volontariamente o meno dai proprietari presso il soccorso stradale, per mancanza di saldi spesa. Oppure, relazionate al diritto di ritenzione, art. 2756 c.c.
Protezione civile (nei casi in cui un veicolo, gravato da fermo, resti coinvolto involontariamente da terremoti, alluvioni o venti meteorologici di forza maggiore).
Pompieri (in cui il veicolo vada distrutto parzialmente o completamente in un incendio, dove loro hanno prestato assistenza).
Giudici di pace (richiesta di pronuncia autorizzazione a consegnare il veicolo a un centro di demolizione. Questa finale istanza viene avanzata spesso dopo il rifiuto degli altri organi, prima identificati. Essendo una domanda non a scopo di lucro, ma avanzata da motivi di sicurezza. Fatta anche da eredi per morte del proprietario, ricovero del proprietario in centri di cura, o per non incorrere nelle sanzioni, previste per Legge sull’ abbandono di un veicolo in stato di degrado. Nella maggior parte dei casi i Giudici, preparati e coscienti, hanno sempre accettato queste richieste del cittadino, non relazionandosi a una furberia.

Ultimamente gli Enti di riscossione hanno accettato spesso le richiesta di demolizione/ rottamazione di veicoli, gravati da fermo amministrativo, CON ONERI ANCORA NON PAGATI, avanzati dallo stesso proprietario se relazionati a veicoli sotto Euro 3 (dal 2003 a scalare).

Il proprietario deve fare istanza con A.R. all’ente o enti, titolari del suo fermo, descrivendo se stesso, lo stato del veicolo, la motivazione della richiesta. Meglio, se il tutto risulta accompagnato da foto del veicolo (nella parte peggiore di se), e da una impegnativa alla demolizione di un demolitore della propria provincia. Dove lo stesso indica i propri dati di ditta e di licenza di smaltitore, dichiara di dare la propria disponibilità a prendere in carico per alienazione il veicolo targa………… qualora venga autorizzato da Ente preposto.

Il tutto va spedito a mezzo A.R e si resta in attesa della liberatoria / autorizzazione a procedere.
In caso di esito positivo della domanda, dovrete consegnare a quel demolitore indicato l’auto con i documenti e l’autorizzazione, pervenuta dall’Ente. Per il resto ci penserà lui. Dovrete solo pagare al demolitore gli oneri di demolizione, come se fosse un veicolo normale.

Ricordatevi, che: per fare richiesta di autorizzazione alla demolizione, il vostro deve essere un fermo amministrativo di natura “fiscale”, cioè: derivato da tasse, bolli, cartelle esattoriali, oneri, o altro non pagati.

NON DEVE ESSERE un fermo amministrativo “giudiziale”, cioè: sanzione accessoria alla contestazione di alcool test, assicurazione scaduta o falsificata, revisione dell’auto scaduta, dove non siete stati nominati CUSTODI del veicolo in oggetto, da un Organo di Polizia.

Se il vostro fermo auto riguarda un fermo auto “fiscale”, la domanda, che dovrete scrivere ed avanzare da voi a mezzo A.R, indirizzata all’ente, deve avere pressappoco queste caratteristiche, che vi descrivo sotto:

Premessa: per sapere a chi presentare questo tipo di richiesta bisogna prima fare una visura della propria targa presso un Aci, Agenzia Pratiche auto o PRA. Nella visura, che vi stamperanno, nella parte in basso del foglio viene descritto, chi è l’attore o gli attori del vostro fermo, leggerete il nome dell’Ente, che ha trascritto il provvedimento di fermo e il suo indirizzo di sede.
Ed è a questi Ente o Enti e indirizzi, che dovrete spedire la vostra istanza.
Il tutto risulterà molto più semplice, se il fermo è singolo, messo da un solo Ente. Se i fermi risultano messi da più Enti di riscossione si complicano le cose. Dovendo fare analoga istanza a ognuno degli Enti, che ha messo un proprio fermo, gli stessi risulteranno come nominativi e indirizzi in serie sulla visura, che preventivamente farete.
Per procedere:
Scrivete, come sotto, un tipo analogo di istanza, che va a fare richiesta di autorizzazione alla demolizione.

La
stessa, come già detto, sarà finalizzata ad ottenere la liberatoria dall’Ente a consegnare la propria auto a un demolitore della propria provincia.

———————————

Come e cosa scrivere?

Oggetto: Richiesta di essere autorizzato a demolire / radiare il proprio autoveicolo gravato, da fermo amministrativo:

 

Il sottoscritto/a………………………………. nato a…………………………..il ………………………..
residente a………………………………….via………………………………………..n°…………………  

documento di riconoscimento C.I n°……………………………………………………………………….
attuale proprietario del veicolo marca………………………………………. tipo……………………………
anno di immatricolazione…………………………………………… targato………………………………

vincolato da vostro fermo amministrativo dalla data ………………………………………………….

Di cui ancora non ho potuto ancora fare fronte al pagamento di questo fermo amministrativo per motivi di:

————————————

mettere qualche motivazione più o meno veritiera, tipo: vedi sotto

*mai avuto comunicazione in merito alla procedura di questo fermo amministrativo,
*ho scoperto di avere un fermo amministrativo solo ora al momento di radiare il veicolo

*al momento non ho ancora provveduto a fare un piano di rientro per mancanza di fondi
*sono senza lavoro e ho carenza di fondi

*sono disoccupato

*oppure, se avete cominciato una rateizzazione, scrivere, che state pagando con un piano di rientro rateizzato

——————–

dopo queste informazioni, se volete,  potete anche scrive  una ipotetica o vera disponibilità futura al pagamento tipo:
* appena possibile richiederò un piano di rientro rateizzato presso la sede competente.

 

Poi continuare, scrivendo:

Lo scrivente è ad avanzare urgente richiesta di autorizzazione alla demolizione del veicolo, descritto in epigrafe, per il seguente motivo:
* ho necessità di alienare/ demolire il mio autoveicolo, non potendolo più mantenere in custodia per mancanza di un posto appropriato o privato (o scrivere, che vi dovete trasferire ad altro alloggio o città, vedete voi!).
* il veicolo risulta non funzionante, in stato di abbandono e degrado e di nessun valore economico.

In relazione a questi fattori, sono a richiedere l’autorizzazione a questo Ente, perché mi autorizzi a poter consegnare il descritto autoveicolo a un centro, autorizzato di demolizione, ubicato nella mia provincia.

——————————————

Continuare a scrivere:

Richiesta di demolizione posta in essere anche in relazione al divieto di abbandono dei veicoli in stato di degrado, su cui sono previste notevoli sanzioni da parte degli Enti preposti ed anche in funzione della normativa Aci / PRA   DSD0011454/09

Come richiedente resto in attesa di un cortese e sollecito riscontro e autorizzazione.

Data    e    firma dell’interessato

 

*************************************************

Di questa istanza se ne tiene una copia, unitamente alla ricevuta di raccomandata di invio.

 In mancanza di riscontro da parte dell’Ente si inoltrano1/2 solleciti, indicando il motivo e copia dell’istanza.

In mancanza di assoluta risposta o di risposta negativa, si presenta medesima istanza al Giudice di Pace della vostra circoscrizione. Istanza, che potete fare da soli senza Avvocato, depositandola presso la Cancelleria del Giudice Di Pace, allegando la copia di richiesta di autorizzazione, fatta a suo tempo all’Ente- titolare del credito.

I’Istanza al Giudice di Pace va scritta quasi facsimile a quella, fatta all’Ente, indicando, appunto, che preventivamente si era chiesto debita autorizzazione all’Ente, titolare del fermo. Ma che non avendo ottenuto il riscontro preposto nell’istanza.

**************************************************

Il questo caso si inizia:

Inserendo i dai dati personali del proprietario e dati dell’auto in oggetto di richiesta di demolizione, come fatto per l’altra istanza.

poi

Il sottoscritto: meglio identificato come in epigrafe, è ad avanzare cortese richiesta a questo Spett. Giudice, affinchè si pronunci positivamente per l’emissione di una autorizzazione al poter consegnare il veicolo (meglio descritto nell’istanza) a un centro di demolizione della nostra provincia.

Richiesta avanzata, perché lo stesso è vincolato da un fermo amministrativo “fiscale”. Perciò, non radiabile con normale modalità.

Fermo Amministrativo, a cui non ho ancora potuto far fronte per i seguenti motivi:

mettere, come sopra una giustificazione sulla mancanza di fondi o mancanza di debite comunicazioni da parte dell’ente.

Continua:

Il richiedente evidenzia a questo Spett. Giudice, che il suddetto autoveicolo attualmente in stato di forte degrado e risulta di nessun valore economico

E che l’autorizzazione alla radiazione non è una azione finalizzata a scopo di lucro, ma solo riferita al non voler dover lasciare l’auto sulla pubblica via in stato di abbandono.

Mancata custodia, che farebbe incorrere nelle sanzioni, previste per abbandono di veicoli in stato di degrado.

 Che la richiesta di autorizzazione alla demolizione si relaziona alla fattispecie di una normativa esistente:

 normativa ACI-PRA n° DSD0011454/09. Dove si indica la possibilità di richiesta la demolizione di un veicolo, gravato da fermo amministrativo, se la domanda viene autorizzata dallo stesso Ente, che ha emesso il provvedimento o da altra Autorità.

Allegare copia dell’istanza, fatta precedentemente all’Ente- titolare del fermo, e specifica di non avere avuto riscontro.

Continuare:

Per questo io, sottoscritto, avanzo medesima richiesta di autorizzazione alla demolizione, perché la stessa normativa (DSD0011454/06) fa riferimento anche se in modo generico (ma con sentenze di Giudici di Pace già avvenute in altre sedi d’Italia), che si possa ottenere la stessa autorizzazione da altri Organi preposti (come, appunto, il Giudice di Pace).

Altri Organi preposti si vanno a identificare negli etc. etc., che si evidenziano nella fattispecie della normativa indicata.

Nome, data e firma.

 P.S. allegare copia dei documenti dell’auto e personali. Se l’auto è veramente messa male, 

alcune foto, dove si vede il peggio dell’auto.

Perdite di possesso su auto in fermo amministrativo, tutte uguali?

Qualche altro “compro auto in fermo” vi dice, che la perdita di possesso, che fa lui, è uguale a quella di Maurizio? Falso!
Chi può effettuare l’annotazione della perdita di possesso? La perdita di possesso può essere richiesta dall’intestatario o legale rappresentante, nel caso in cui il veicolo sia intestato ad un soggetto giuridico. Inoltre può essere richiesta dagli eredi dell’intestatario (compresi coloro, che abbiano formalmente rinunciato all’eredità). Può essere presentata dal procuratore legale e dal curatore fallimentare di una ditta, in cui vi siano dei veicoli, irreperibili o da alienare. Può essere richiesta da ente o ditta, che si trova a gestire un veicolo: come i soccorsi stradali o depositi giudiziari, che si trovino a farsi carico di un veicolo in relazione al diritto di ritenzione art. 2756 c.c.

Nel caso in cui il veicolo sia cointestato, la richiesta può essere fatta anche solo da uno degli intestatari, tranne nel caso in cui sia fatto con dichiarazione sostitutiva. In questo caso la dichiarazione deve essere firmata da tutti gli intestatari. Può essere presentata al P.R.A per varie motivazioni, che devono essere reali.
Premettendo:
 che per gestire e dichiarare di avere soccorso un veicolo in panne, si deve essere per logica un soccorso stradale, proprietario di mezzi attrezzati e omologati, con annesso licenza per attività di traino di veicoli.

Alcuni  individui, che reperite in internet di ”compro auto in fermo”, se verificate, non hanno nessuna sede. Oppure ne indicano una, che su verifica a mezzo di chiamata telefonica alla Polizia locale di dove dichiarano di essere residenti, neanche sanno chi sono.

Come farete a sostenere di essere stati soccorsi da un soccorso, che di fatto non esiste? Di avere consegnato la vostra auto per alienazione a una ditta, che non ha nessuna sede lavorativa?
Di fatto:
come fate a sottoscrivergli una dichiarazione di autorizzazione ad alienare la vostra auto per ricambi o firmate un documento di perdita di possesso a favore di una ditta, che non svolge attività preposta!

Le perdite di possesso NON sono tutte uguali, ATTENZIONE!

Le perdite di possesso devono essere presentate sull’esatta motivazione del ritiro.
Ugualmente sottoscrivete un falso, penalmente perseguibile.
1) Quando Maurizio ritira un veicolo, vi rilascia una reale presa in carico del veicolo per alienazione da
parte di una sua ditta attiva e preposta a svolgere attività di soccorso e smaltimento veicoli.
2) Non potendosi radiare un veicolo con modalità di radiazione normale, ci si abbina alla normativa
ACI/P.R.A. DSD00145/09. E sul modello ACI art. 47 DPR 445/200 va indicato, che la perdita di
possesso nei confronti del proprietario è relazionata proprio alla presa in carico della ditta
“L’Alternativa di B. Maurizio”. In relazione ad una attività di soccorso e deposito veicolo. La ditta poi
registra e prende in carico il veicolo, ritirato per alienazione, in relazione al diritto di ritenzione art.
2756 c.c. Ma per esercitare questo art. di Legge si deve essere realmente un soccorso stradale, non
basta sostenerlo falsamente, come sostiene di esserlo un mio concorrente.

 3) La perdita di possesso va presentata SOLO specificando le giuste modalità. Nella sezione del
documento P.R.A, dove va indicato il motivo di presentazione della perdita di possesso, va barrato il
quadrato che indica ALTRO………….. In questo tratteggiato va indicato il nome della ditta, che ha
preso in carico il vostro veicolo, compreso l’art. di Legge, che ne ha permesso la presa in carico. In
questo modo la ditta, che ha ritirato, gestito, alienato la vostra auto gravata da fermo, verrà
evidenziata da subito, e immediatamente rintracciabile in caso di problemi. Tutto risulterà chiaro e
tracciato, escludendo voi da ogni responsabilità.

4) Nella perdita di possesso, che vi fanno firmare questi altri soggetti di “ compro auto in fermo”, invece
risulta, che avete firmato e dichiarato una perdita di possesso per aver consegnato la vostra auto a
persona irreperibile o di cui non avete più i dati.
     Assurdo!!!!  Firmate un falso, penalmente perseguibile! Così loro non si assumono nessuna
responsabilità sulla destinazione della vostra auto. Chiaramente, una  gestione non legale.
In caso di problemi di Polizia o di frontiera, dal P.R.A risulterà, che avete richiesto una perdita di
possesso per avere dato la vostra auto a persona irreperibile. Ma al contrario, chi guida e usa la
vostra auto, potrà produrre un documento di regolare possesso. Create un problema all’utilizzatore?
Lo stesso vi denuncia pure per avere dichiarato il falso. Sapete, che con ciò potrebbero anche dire di
averli truffati? Lasciate perdere queste cessioni, avrete solo dei guai prima o poi.

5)  Perciò, le perdite di possesso NON SONO ASSOLUTAMENTE TUTTE UGUALI. La definizione è
uguale, ma è il motivo di presentazione- che è diverso, e può riferirsi a una casuale veritiera o falsa.
Questi improvvisati Sig. di “compro auto in fermo”, non possono assolutamente dire, che una perdita
di possesso equivale a una qualsiasi perdita di possesso! La loro sarà uguale alla mia, quando
risulterà il loro nome su quel documento. Non far dichiarare il falso ai proprietari. Ne possono indicare
falsamente di avvalersi nei loro ritiri dell’art. 2756 c.c., neppure rientrano, come attività lavorativa, in
quelle, indicate nella normativa Aci-Pra DSD0011454/09. Essendo Loro- assolutamente NULLA!!


Valutate ora voi, se le perdite di possesso, come vi dicono altri, sono tutte uguali.
Perciò, quando contatterete i vari siti web o personaggi di “acquisto auto in fermo amministrativo”, se vi sarà qualcuno, che parla in termini approssimativi di Maurizio e di perdite di possesso, state attenti!
In quel momento state trattando la vostra auto in fermo con la persona sbagliata. Lasciate perdere!
Attenzione! Verificate il nome, cognome, ditta, sede operativa di chi si propone di comprare legalmente il vostro veicolo in fermo amministrativo, se esistono?  Vedrete le sorprese!
Con noi potete farci contattare per domande e chiarimenti dal vostro avvocato, commercialista di fiducia. Oppure persona di Polizia, di cui conoscete nella vostra cerchia di amicizie. 

Con noi solo ritiri di veicoli in fermo amministrativo sicuri e definitivi, ed esente da altre problematiche.
Unici, esperti e professionali. Contattateci!

Preavviso di fermo amministrativo. Come uscirne?

Oddio, cosa è questo? Purtroppo vi hanno appena comunicato per posta un “PREAVVISO DI FERMO AMMINISTRATIVO AUTO”. Ciò vi indica, che vi siete dimenticati di pagare dei bolli auto, il canone Rai, una multa o altro…. Ora tutto il vostro debito è passato all’Agente di Riscossione. Nel 2016 chi ve lo trasmetteva – era Equitalia, poi, dal Maggio 2017 tutto passerà a nuovo Ente- Ufficio delle Riscossioni, gestito dall’Agenzia delle Entrate.

In questa notifica leggete il vostro nome, indirizzo e l’ammontare complessivo del debito. Intimandovi, che se entro una trentina di giorni non provvedete a pagare, la vostra auto verrà posta definitivamente in stato di fermo amministrativo “fiscale”. Dai dati trascritti in calce alla notifica, potete rilevare anche il nome dell’Ente di riscossione, il suo indirizzo e gli estremi di contatto. Sulla stessa trovate indicato anche il numero di targa del veicolo, (o dei veicoli) a voi intestato, che l’Ente ha già identificato per l’eventuale (o eventuali) blocco amministrativo. Sappiate, che per somme oltre le 2.000,00 Euro, l’Ente di Riscossione può eseguire il fermo fino a 10 mezzi, a voi intestati.

A questo punto dovete fare delle scelte rapide per via dei tempi ristretti.
1)
Se il bene (o i beni) mobile, identificato nel preavviso è un mezzo realmente utilizzato per il proprio lavoro, si deve raccogliere dal proprio commercialista tutta la documentazione di quel veicolo, inserito nell’organico di fatturazione della propria ditta e P.Iva. Va tempestivamente trasmesso tutto il fascicolo all’Ente o Ufficio di Riscossione, richiedendo il non luogo a procedere. Indicando, che è un mezzo strumentale della propria attività lavorativa.
Ma ricordatevi, dovete farlo nel preavviso di fermo amministrativo, non lasciare, che il fermo venga trascritto.
Ed è bene sapere, che avete bloccato per il momento la trascrizione del fermo, ma dovete, comunque, instaurare in tempi ragionevoli, un piano di rientro con l’Ente di riscossione. La sospensione non è definitiva.

2) Se non rientrate tra i possessori di P.Iva, siete solo dei privati cittadini, non potrete sostenere, che il mezzo vi serve per recarvi al lavoro o per portare i bambini a scuola. Le auto dei privati non sono beni strumentali, vi sono deroghe solo in alcuni casi, per esempio, quelli intestati ai diversamente abili. Se volete bloccare la trascrizione del fermo, dovete in tempi rapidi fare i giusti conti, cioè, se per voi può essere sostenibile richiedere una rateizzazione sull’intera somma, anche in relazione al valore attuale del veicolo.
Inutile richiederla, se già sapete, che le vostre entrate non vi daranno modo nel tempo di sostenere il pagamento delle rate mensili. All’Ente non interessa la vostra buona volontà.

3) Sappiate, che con la nuova tipologia di rateizzazione (di fine 2016), che gli Enti di Riscossione hanno messo in atto, non è più fattibile la “furbata” di richiedere la rateizzazione, pagare le prime rate, farsi sbloccare l’auto e, con ciò, sentirsi liberi di vendere subito il mezzo sbloccato a terzi.
Con il nuovo piano di rateizzazione vi viene sbloccata l’auto, ma al solo fine di uso personale per il proprietario, non gli sarà possibile venderla. Tanto che, al P.R.A viene trascritta la dicitura, che il veicolo è posto in “provvedimento giudiziario”. In sostanza, si indica a chi si vuole intromettere per acquistarlo, che quel veicolo ha la proprietà sospesa. Qualsiasi formalità di trapasso non sarà eseguibile e respinta.

4) Preavviso di fermo. Posso vendere l’auto subito e restare illeso da problemi?
Questa ulteriore “furbata” è paragonabile alle probabilità di vincita di un gratta e vinci.
L’Ente o Ufficio di Riscossione vi ha già identificato il vostro veicolo, tanto che, vi ha trascritto la targa nella comunicazione di PREAVVISO di FERMO. Il veicolo risulta esattamente identificato. La notifica di preavviso è solo una tutela, un modo per lasciare il tempo di riflettere o di pagare al debitore, non di permettergli di fare il furbo vendendola. Un Passaggio? Il P.R.A ve lo accetta! Perché lo stesso non ha sentore o notizia del preavviso. Ma quando l’Ente, passati i 30 giorni, va a trascrivere il fermo e si trova la “furbata di vendita”, entra in gioco il meccanismo delle probabilità, dell’appunto, grata e vinci. A questo punto o l’Ente si perde nei meandri della propria burocrazia, o rapidamente mette in moto l’atto di pignoramento del veicolo presso l’indirizzo del nuovo proprietario. Proprio perché bene mobile già identificato per un fermo amministrativo. Risultante, però, illecitamente venduto nel tempo, concesso per il pagamento.
Denuncie di truffa, appropriazione indebita del denaro percepito, ulteriori e ben più gravi problemi. Non fatelo!

5) Posso usare l’auto durante il periodo di preavviso di fermo amministrativo?
Certamente! Il preavviso di fermo è, appunto, una comunicazione tra le parti, niente di trascritto al P.R.A. Però non dormite sugli allori. I 30 giorni indicati passano velocemente. Ora, nel 2016, Equitalia a volte per eseguire la trascrizione vera e propria del fermo al P.R.A, ci mette qualche settimana in più dei 30 giorni indicati. Ma quando entrerà in vigore nel 2017 il nuovo Ente di Riscossione dell’Ufficio delle Entrate, tutto subirà una più rigida formalità di esecuzione e di controllo.

Allora, se non posso pagare e non ho la possibilità di rateizzare, perdo l’auto e il suo intero valore?

Noi, di www.fermoamministrativo.it , se ci contattate, vi aiutiamo a decidere rapidamente quale soluzione è meglio per voi in forma totalmente gratuita e già per telefono. Vi indicheremo le possibili soluzioni LEGALI alla gestione del Preavviso di Fermo Amministrativo, finalizzate a non perdere tutto il valore dell’auto.
Se non avete la possibilità di fare fronte al pagamento della vostra cartella esattoriale, e neppure a un piano di rientro rateizzato, vi spiegheremo, come sarà possibile cederla a noi, relazionando il ritiro a una ottima valutazione con pagamento immediato. Gestendo noi tutta la parte documentale.
Le nostre soluzioni sono reali, trasparenti ed eseguite con la finalità primaria di non farvi avere nessun problema da parte dell’Ente di Riscossione o da chiunque altro Organo.
Vi consigliamo, come sempre, di non accettare proposte improvvisate, offerte dai soliti personaggi di “compro auto in fermo” che trovate in giro per il web. Se chiedete di avere copia dei loro dati identificativi via e-mail,  vi diranno sempre, che ve li spediranno, ma non li riceverete mai da loro. Perché? Perché sono lontani dall’operare nella LEGALITA’.

Per farvi una idea, leggete in altra parte del sito, chi è Maurizio di www.fermoamministrativo.it, e in controparte, chi è, per esempio, il Sig “G”, uno dei tanti improvvisati “compro auto in fermo amministrativo” che trovate sul web.
Non cercatevi ulteriori problemi, affidatevi a chi opera con regolare sede lavorativa, reperibile nei registri di impresa e camera di commercio, come lo è la nostra ditta.

Maurizio 3476989482   3470446790 numeri abbinati anche a WhatsApp. 

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